Una buona cena in riva al mare per coronare una giornata di lavoro intenso per preparare qualcosa di grande che nessuno dei due immaginava quattro anni fa, quando ci siamo casualmente "scontrati". Non immaginavamo niente, non progettavamo futuri a due, avevamo solo voglia di libertà dall’aria opprimente che respiravamo. Eravamo cattivi, disillusi, incazzati e soprattutto diffidenti. Solo qualche mese più tardi, qui, su quest’isola, durante la vacanza esplorativa che aveva già il sapore di una certezza, una piccola promessa ce la siamo fatta, e campeggia ancora, racchiusa in una piccola bacheca di legno in camera nostra. Due tazzine bianche dentro la scatola, i nostri due sorsi di futuro, e sia io che tu consideriamo questo apparentemente inutile soprammobile come la cosa materiale più importante e preziosa che possediamo. Le cose vere, quelle belle stanno tutte racchiuse nelle nostre menti e nei nostri cuori, e in quella incredibile sfida che ci siamo riproposti e che giorno per giorno sta prendendo forma. Un futuro diverso per due persone diverse che non hanno accettato di soccombere a ciò che detestavano. Buon anniversario ragazzo mio, ieri, 29 settembre.
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